Nei Comuni della Regione il Consiglio è eletto a suffragio universale e diretto dai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune.

Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo ed è composto da dodici Consiglieri.

La durata in carica del Consiglio Comunale, come quella del Sindaco, è fissata in cinque anni.

Il Consiglio Comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede all'elezione nel suo seno di un Presidente, per la cui elezione è richiesta alla prima votazione la maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio; in seconda votazione risulta eletto il candidato che abbia riportato la maggioranza semplice. Il Consiglio Comunale elegge altresì un Vice Presidente.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente, ed in caso di assenza o impedimento di questo, dal Consigliere presente che ha riportato il maggior numero di preferenze individuali.

Il Consiglio Comunale è convocato dal Presidente con all'ordine del giorno gli adempimenti previsti dalla legge o dallo Statuto e, compatibilmente con questi, dando la precedenza alle proposte del Sindaco.

La prima convocazione del Consiglio Comunale è disposta dal Presidente uscente e deve avere luogo entro quindici giorni dalla proclamazione, con invito da notificarsi almeno dieci giorni prima di quello stabilito per l'adunanza.

Qualora il presidente uscente non provveda, la convocazione è disposta dal Consigliere neo-eletto che ha riportato il maggior numero di preferenze individuali al quale spetta, in ogni caso, la presidenza provvisoria della assemblea fino all'elezione del Presidente.

Nell'ipotesi di omissione degli atti, il Segretario Comunale ne dà tempestiva comunicazione all'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali per l’intervento sostitutivo.

Il Consigliere anziano, appena assunta la presidenza provvisoria, presta giuramento con la seguente formula:

"Giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza nell'interesse del Comune in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione".

Quindi invita gli altri Consiglieri a prestare giuramento con la stessa formula.

I Consiglieri non presenti alla prima adunanza prestano giuramento nella seduta successiva, prima di essere immessi nell'esercizio delle loro funzioni.

Del giuramento si redige processo verbale.

I Consiglieri che rifiutano di prestare giuramento decadono dalla carica.

La decadenza è dichiarata dal Consiglio.

L'elezione del Consiglio Comunale, la durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dalla legge. Il funzionamento del Consiglio, nel quadro dei principi stabiliti dallo Statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione, per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei Consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che nelle sedute di seconda convocazione debba esservi la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati per legge all'Ente.

Il Consiglio è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa. Con norme regolamentari il Comune fissa le modalità per fornire al Consiglio servizi, attrezzature e risorse finanziarie.

I Consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione.

I Consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.

Quando lo Statuto lo preveda, il Consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori, prevedendo altresì forme di consultazione di rappresentanti degli interessi diffusi.

La cessazione del Consiglio Comunale per dimissioni contestuali della maggioranza assoluta dei componenti o per altra causa comporta la nomina da parte dell'Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, di un Ccommissario, il quale resterà in carica sino al rinnovo degli organi comunali per scadenza naturale.

Nell'ipotesi in cui le dimissioni dalla carica comportino la decadenza degli organi comunali, la comunicazione dell'avvenuto deposito della manifestazione di volontà all'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, compete al Segretario Comunale.

Le competenze del Sindaco, della Giunta e del Consiglio sono esercitate da un Commissario nominato ai sensi degli articoli 55 e 145 dell'ordinamento regionale degli Enti Locali approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, e successive modifiche ed integrazioni.

Le nuove elezioni avranno luogo alla prima tornata utile.

Il Consiglio decade quando per dimissioni o altra causa abbia perduto la metà dei Consiglieri assegnati al libero consorzio, e questi, nei casi previsti dalla legge, non siano stati sostituiti.

La decadenza è dichiarata con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali.

Il decreto che dichiara la decadenza, preceduto dalla relazione, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e comunicato all'Assemblea Regionale.

Il Presidente del Consiglio Comunale assicura un'adeguata e preventiva informazione ai Gruppi Consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio.

I Consiglieri hanno diritto di presentare Interrogazioni e Mozioni.

Decadono dalla carica i Consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengono:

a) A tre sedute consecutive, se appartengono a Consigli di Comuni cui è assegnato un numero di membri inferiore a quaranta.

La decadenza è, in ogni caso, dichiarata dal Consiglio, sentiti gli interessati, con preavviso di dieci giorni.

I componenti del collegio votano ad alta voce per appello nominale o per alzata e seduta; sono prese a scrutinio segreto le sole deliberazioni concernenti persone o elezioni a cariche.

Le deliberazioni sono adottate col voto della maggioranza assoluta dei presenti, salvo che la legge prescriva una maggioranza speciale.

Il Presidente dell'adunanza accerta e proclama l'esito delle votazioni: nelle adunanze consiliari egli è assistito da tre scrutatori, scelti dal Presidente fra i componenti il Consiglio.

Chi presiede le adunanze provvede a mantenere l'ordine, l'osservanza delle leggi e la regolarità delle discussioni e delle deliberazioni.

Ha facoltà di sospendere e di sciogliere l'adunanza.

Nelle sedute pubbliche può, dopo gli opportuni avvertimenti, ordinare la espulsione dall'uditorio di chiunque sia causa di disordine.

Ciascun componente del collegio ha diritto che nel verbale si faccia constare del suo voto e dei motivi che lo hanno determinato, e di chiedere le opportune rettificazioni.

Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

  • Gli Statuti dell'ente e delle aziende speciali, i regolamenti;

  • I programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari ad esclusione di quelli riguardanti singole opere pubbliche ed i programmi di opere pubbliche, i bilanci annuali e pluriennali, le relative variazioni, gli storni dai fondi tra capitoli appartenenti a rubriche diverse del bilancio, i conti consuntivi, i piani territoriali ed urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ad essi, i pareri da rendere nelle dette materie;

  • Le piante organiche e le relative variazioni;

  • Le convenzioni tra i Comuni e quelle tra Comuni e Provincia, la costituzione e la modificazione di forme associative;

  • L'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;

  • L'assunzione diretta dei pubblici servizi, la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione dell'ente locale a società di capitali, l'affidamento di attività o servizi mediante convenzione;

  • L'istituzione e l'ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;

  • Gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;

  • La contrazione dei mutui e l'emissione dei prestiti obbligazionari.

Le competenze del Consiglio Comunale sono esclusivamente quelle elencate nell'articolo 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142, recepito con l'articolo 1, comma 1, lettera e) della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche e integrazioni.

Resta attribuita ai Consigli Comunali la competenza ad eleggere il Revisore Unico o i collegi dei Revisori dei Conti.

Nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione se non sia stata iscritta all'ordine del giorno e se gli atti non siano stati messi a disposizione dei consiglieri almeno tre giorni prima o 24 ore prima nei casi di urgenza.

Il Presidente del Consiglio Comunale:

  • Rappresenta, presiede e dirige i lavori del Consiglio Comunale;

  • Si ispira a criteri di imparzialità, difende le prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri, sente periodicamente i Capigruppo anche per programmare l’attività consiliare, promuove i rapporti del Consiglio Comunale con il Sindaco, la Giunta, il Revisore dei Conti, le istituzioni e gli altri organismi ai quali il Comune partecipa;

  • Predispone l'ordine del giorno delle sedute e fissa le modalità per l'accesso al pubblico e per la massima pubblicizzazione delle sedute;

  • Assicura l'ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, concede la parola e proclama il risultato delle votazioni con l’assistenza di tre scrutatori da lui scelti ad inizio seduta;

  • Può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga espulso dall’aula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta;

  • Valuta la congruità degli argomenti presentati dai Consiglieri in relazione all'ordine del giorno in discussione, comunque prima della trattazione dell’argomento;

  • Organizza i mezzi e le strutture in dotazione al Consiglio e attua ogni iniziativa utile per consentire ai Consiglieri l'acquisizione di notizie, informazione e documenti relativi all'attività deliberativa e ne assicura la collaborazione con gli uffici;

  • Ha facoltà di invitare ad una audizione in Consiglio persone esterne al Consiglio stesso.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e svolge le funzioni che il Presidente gli attribuisce.

 

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

Salvatore Bonaccorso – Presidente del Consiglio

Maria Genovesi – Vice Presidente del Consiglio

Marco Mobilia – Capogruppo di maggioranza “Insieme per Gaggi

Gilda Gullotta – Consigliere di maggioranza

Enzo Bruno – Consigliere di maggioranza

Paolo Cundari – Consigliere di maggioranza

 

Giuseppa Fiumara – Consigliere "Indipendente"

 

Giuseppe Monte - Capogruppo di minoranza “Gaggi Unita

Angelo Ingino – Consigliere di minoranza

Agostino Vaccaro – Consigliere di minoranza

Santo Ferrara – Consigliere di minoranza

Filippo Santoro – Consigliere di minoranza

 

Commissioni Consiliari Permanenti

Le Commissioni Consiliari permanenti sono costituite da cinque componenti, di cui tre Consiglieri di maggioranza e due Consiglieri di minoranza.

Al proprio interno, viene nominato un Presidente che dirige i lavori della stessa.

Nel caso di dimissioni, decadenza o altro motivo che renda necessaria la sostituzione di un Consigliere, il Gruppo Consiliare di appartenenza designa un altro rappresentante ed il Consiglio procede alla sostituzione.

Nel caso di impedimento temporaneo ciascun membro ha facoltà di farsi sostituire nelle singole sedute dal Consigliere supplente del proprio gruppo.

Le Commissioni Consiliari permanenti vengono convocate mediante avviso scritto da parte del Presidente e affinché possano operare occorre la presenza di almeno la metà dei membri assegnati.

Il Sindaco e gli Assessori non fanno parte, ma hanno facoltà e l’obbligo, se invitati, di intervenire ai lavori di tutte le Commissioni, senza diritto di voto.

I componenti delle Commissioni Consiliari permanenti al fine di poter espletare il proprio mandato hanno diritto di ottenere dal Sindaco o dall’Assessore delegato, dagli uffici e dagli Enti e Aziende dipendenti dal Comune informazioni e l’accesso a dati e documenti utili.

Attribuzioni

Le Commissioni Consiliari permanenti esercitano funzioni d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo, pertanto possono essere incaricate dal Consiglio Comunale di effettuare indagini conoscitive relative al funzionamento dei servizi, l’attuazione dei programmi, progetti ed interventi, alla gestione di aziende, istituzioni ed altri organismi dipendenti dal Comune.

 

I^ Commissione Consiliare Permanente

AFFARI GENERALI

 

 

 

II^ Commissione Consiliare Permanente

LAVORI PUBBLICI – URBANISTICA – SERVIZI SOCIALI

CULTURA - PUBBLICA ISTRUZIONE

 

 

 

III^ Commissione Consiliare Permanente

BILANCIO – FINANZE – COMMERCIO – ATTIVITA’ PRODUTTIVE



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